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17 ottobre 2019

“England My England”, concerto per ance doppie e pianoforte lunedì prossimo al Conservatorio di Udine

La stagione concertistica dei docenti del Conservatorio di Udine, iniziato lo scorso 8 marzo con un concerto ideato dal docente di oboe e corno inglese Sandro Caldini e dedicato alla festa della donna, si concluderà lunedì prossimo 21 ottobre alle ore 17.00 presso la Sala Vivaldi del “Tomadini” con un ulteriore, accattivante progetto di Sandro Caldini dedicato alla musica di compositori attivi nel Novecento in terra inglese, la stessa che ha visto il docente decenni fa allievo del King's College di Winchester.
L'itinerario concertistico, percorso in collaborazione con i docenti Alarico Lenti (fagotto) e Franca Bertoli (pianoforte), prenderà avvio dagli anni Venti con Six Studies in English Folk Song per corno inglese e pianoforte di Ralph Vaughan Williams, per proseguire con A Little Threnody per corno inglese solo di di David Matthews, due pagine per fagotto di Gordon Jacob, Interlude per oboe e pianoforte di Gerald Finzi e per concludere con il brillante Trio per oboe, fagotto e pianoforte del contemporaneo Michael Head.
Il concerto conclude la “Stagione concertistica dei docenti del Conservatorio”, realizzata con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli.

12 ottobre 2019

“Bach e il suo doppio”, concerto per organo e pianoforte giovedì prossimo nella Chiesa di S. Quirino a Udine

Avrà luogo giovedì 17 ottobre alle ore 20.45. presso la cittadina Chiesa Parrocchiale di S. Quirino. il primo di due concerti promossi a integrazione e conclusione della stagione concertistica dei docenti del Conservatorio di Udine, iniziata nel marzo scorso. I docenti di organo del “Tomadini”, Beppino Delle Vedove e Giampietro Rosato si confronteranno in un'inedita e stimolante “competizione musicale” tra l'organo Gustavo Zanin e il pianoforte Steinway & Sons, nell'intento di confrontare opere organistiche originali di Johann Sebastian Bach e successive trascrizioni pianistiche, evidenziando qualità timbriche e potenzialità espressive dei due strumenti.
Capolavori della letteratura organistica bachiana quali Præludium et fuga BWV 532, simbolicamente proposto in apertura di concerto nella trascrizione pianistica di Ferruccio Busoni e, in chiusura, nella versione originale, Nun komm, der heiden Heiland BWV 659, Trio Sonata BWV 529, Wo soll ich fliehen hin BWV 646, Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 645, verranno alternati ad altrettante riletture per pianoforte ad opera di Samuil Feinberg, Camille Saint-Saëns, Wilhelm Kempff e dello stesso Busoni.
Il concerto, prosecuzione della “Stagione concertistica dei docenti del Conservatorio”, realizzata con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli, fa parimenti parte del cartellone “Serate d’Organo-Autunno 2019” organizzate dalla Parrocchia di S. Quirino di Udine in collaborazione con il Conservatorio “Tomadini” e del Festival Organistico Internazionale Friulano “G. B. Candotti”, XI edizione, coordinato dall’Accademia Organistica Udinese.

30 settembre 2019

La musica del Tomadini in Moldavia.

Il Friuli e la sua musica ai confini dell'Europa. Un importante contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli consentirà a studenti e docenti del conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine di portare l'eccellenza della musica italiana a Chișinău, in Moldavia. «Quattro concerti in sale straordinarie e moltissime ore di lezioni e conferenze: un'occasione unica per i nostri studenti di fare un'esperienza di studio e di produzione internazionale. E un'opportunità eccezionale per far conoscere il nostro conservatorio e il nostro territorio nel mondo.» Così il Direttore del Tomadini, Mo. Virginio Zoccatelli, descrive il progetto che vedrà coinvolta in compartecipazione  l’Accademia di Musica, Teatro e Belle Arti di Chișinău. E continua: «Abbiamo impostato il viaggio in modo che la musica sia centro ed occasione di un proficuo scambio artistico, umano e culturale tra i nostri studenti e docenti e quelli delle istituzioni dei paesi ospitanti. Tutto il conservatorio di Udine ha collaborato alla definizione di questo progetto e alla sua realizzazione. Condivideremo poi l'esperienza con un documentario di un’ora, una testimonianza del Friuli e della sua musica nel mondo. Ciò non sarebbe stato possibile senza il contributo della Fondazione Friuli, che da subito ha mostrato un'attenzione particolare al nostro progetto e ci ha permesso di concretizzarlo, in particolare dopo il successo di un’esperienza fatta l’anno scorso sempre grazie a loro in Armenia e Georgia.»

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