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Pagotto Mario

Composizione
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MARIO PAGOTTO (1966)

Mario Pagotto e le molteplici vie del post-modernismo

Dopo la caduta dei divieti musicali dei decenni precedenti, per merito storico dei neoromantici negli anni ottanta, e superata definitivamente, con il crollo del muro di Berlino, la contrapposizione estetico-ideologica tra un linguaggio comunicativo, attento al pubblico, e un linguaggio impegnato, che chiedeva sacrificio di comprensione, chi ha iniziato a comporre negli anni novanta, come Mario Pagotto, ha potuto cercare con naturalezza la propria strada espressiva all’interno di uno spettro culturale assolutamente diversificato.
La produzione del compositore veneto presenta ora una variegata gamma di tinte e stilemi spesso desunti da esperienze chiaramente individuabili ma dalle quali è stato espulso qualsiasi tipo di coinvolgimento: dalla tensione ritmica strawinskyana a procedimenti di derivazione minimalista, dal primo novecento francese alla popular music…Tutto è poi reinventato secondo una rigida disciplina costruttiva, di impronta donatoniana. Ed è proprio questo rigore a permettere semplicità e immediatezza. [Paola Maurizi]

Biografia: Laureato presso l’Università di Bologna in Discipline Musicali con tesi su Igor Stravinskij è inoltre diplomato in Musica Corale e Direzione del Coro, e in Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione sotto la guida di Alessandro Solbiati. In seguito si perfeziona con Franco Donatoni ed inizia la sua attività compositiva affermandosi in concorsi nazionali ed internazionali di composizione.
Numerose sue composizioni sono state eseguite da importanti associazioni concertistiche in Italia e all’estero e programmate in festival di musica contemporanea (“Biennale” di Trieste; “Sonopoli” di Venezia; “Festival Internazionale di Venezia”della Pietà, “Soliste de l’atelier instrumental du XXe Siécle”di Lione; Chromas “Trieste Prima”; “Rive Gauche” di Torino; Festival di Musica contemporanea di Pechino; Rai Nuova Musica 2004, Torino; Nuovi Spazi Musicali, Roma; Sentieri Selvaggi, Milano; Festival dell’Aurora, Crotone; Stagione Orchestra Sinfonica Verdi di Milano; Vociferazioni, Trento e altri; Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, Teatro Comunale di Sassari, Music for the New Century, Columbia University, New York) e radiodiffuse dalla RAI Radio 3, RAISAT e dal V canale della Filodiffusione RAI. Nel 2006 il suo lavoro coreografico Fearless viene selezionato come opera finalista al International Competition for Original Music and Choreography of Alexander S. Onassis Pubblic Benefit Foundation, di Atene. Ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, dall’orchestra Milano Classica, Mittelfest di Cividale del Friuli, Festival Internazionale di Portogruaro. Si dedica alla direzione orchestrale di propri lavori o di autori della più recente storia della musica.

Ha pubblicato i seguenti CD: Dove dimora la luce e altra musica da camera  (VELUT LUNA  2002), Racconti di pianura (Rai Trade, 2013) Catalogus Galilei (M.E.P. 2017), numerose composizione sono inserite in altre raccolte di carattere antologico. Le sue opere sono edite dalle case editrici Rai-Trade di Roma, Pizzicato Verlag Helvetia di Basilea, M.E.P. di Roma.

Ha tenuto masterclass di composizione presso prestigiose istituzioni musicali estere quali: Universität Mozarteun di Salisburgo, Conservatorio Superior de Musica di Castilla y Léon - Salamanca, Cracow Music Academy - Cracovia, Conservatorio Superior de Musica Joaquim Rodrigo – Valencia, Academy of Music di Ljubljana, Conservatorio Superior Manuel Castillo di Siviglia.

E’ docente di Composizione presso il Conservatorio Statale di musica «Jacopo Tomadini» di Udine.