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Direttore

Zoccatelli

Prof. Virginio Zoccatelli

Virginio Zoccatelli (1969) è un compositore italiano dotato di rara capacità tecnica ed espressiva votata ad un naturale eclettismo: come autore ha prodotto in 30 anni di attività un vasto catalogo che comprende lavori orchestrali, per orchestra di fiati, cameristici, teatrali, balletti fino ad abbracciare la musica per le colonne sonore, per i documentari e le sonorizzazioni audio video.

E’ autore di:

- 8 Opere teatrali;
- 2 Balletti: “Giulietta e Romeo...l’amore continua” (2012), e “Indaco” (prod. 2014), rappresentati nei maggiori Teatri italiani;
- Per la Rai e l’editore RAITRADE ha espressamente pubblicato 5 CD con musiche dedicate agli audiovisivi: le musiche contenute in questi album sono regolarmente utilizzate in trasmissioni televisive di grande successo di RaiUno, RaiDue, RaiTre, La7, RealTime, Sky.
- Colonna sonora del film “Diec” (2019), e di numerose musiche per documentari e video educational anche internazionali.
- Presso la SIAE sono attualmente depositati 800 record di brani.

E’ risultato vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali (20): in qualità di compositore, direttore d’orchestra e/o ensemble ha pubblicato oltre 30 CD, di cui 4 monografici dedicati alla musica da camera e al pianoforte.
Le sue composizioni, presentate in Italia e all'estero, sono state eseguite da prestigiosi solisti,  ensemble e orchestre dirette da professionisti quali V. Parisi, C. Ambrosini, A. Canonici, A. Mannucci, M. Somadossi.
Ha collaborato in diverse produzioni con attori e registi di fama internazionale come G. Lazzarini, P. Pitagora, U. Pagliai, e con i registi come P. Valerio, A. Giarola, F. Viviani, T. Turolo.
Si è diplomato presso i Conservatori italiani in Pianoforte, Strumentazione per Banda, Composizione: ha conseguito la Laurea in Lettere e Filosofia al DAMS di Bologna. Ha affidato la sua crescita accademica e artistica ai maestri E. Bonizzato, A. Zanon, V. Donella, F. Donatoni, A. Mannucci.
A 30 anni risulta tra i più giovani autori inseriti nell' "Enciclopedia italiana dei Compositori Contemporanei" edita da Pagano (Napoli, 1999).
Studioso del linguaggio musicale pubblica nel 2011, per l’editore Taukay, il libro “Nuovi lineamenti di retorica e composizione musicale”.

Dal novembre 2017 ricopre la carica di Direttore del Conservatorio statale “J. Tomadini” di Udine.

Maggiori informazioni si possono trovare nel sito personale all’indirizzo: www.virginiozoccatelli.com

Profilo del'artista

L’autore vive l’attività compositiva come una relazione spirituale con i suoni: tale relazione bilancia aspetti culturali e aspetti naturali, come il benessere generale della persona attraverso l’esperienza vivente dell’ascolto.
Se da un lato questo presupposto accomuna diffusi approcci dilettantistici alla scrittura musicale, Zoccatelli fa virare la propria creazione musicale e la pratica della scrittura verso un solido e diversificato campionario di tecniche e strategie compositive che si appoggiano su un solido studio accademico e una pratica costante e continuativa alla scrittura e al pensiero musicale.
Secondo l’autore, la musica creata su basi di consapevolezza e coerenza linguistica, rispettosa delle dinamiche dell’ascolto e della memoria musicale, può aspirare ad essere riconosciuta come “opera”.
La composizione musicale, una volta raggiunto un equilibrio estetico, deve progredire allo stadio successivo che è il livello etico, dove al bello si aggiunge il buono: l’opera creata, attraverso la sua forza simbolica espressa con i suoni, i timbri e la forma in generale, può essere veicolo e occasione di riflessione sui temi dell’esistenza umana e quanto ad essa connesso direttamente. In tal modo vengono inglobati e superati gli elementi di divertimento e di intrattenimento che pure la musica classica contiene in modo naturale.
L’autore crede che ogni compositore debba far venir fuori il proprio “animus”, una forza vitale e ispiratrice, che può essere di volta in volta frastuono o silenzio, veemenza o delicatezza, danza o riflessione, azione o intimo ricordo, impeto o malinconia: quei compositori che si affidano unicamente ai numerosi metodi meccanici, matematici e da fenomeni ripetitivi della scrittura che si possono definire “di allevamento”, non sono in grado di restituire il loro “animus” alla comunità di ascoltatori.
Il linguaggio musicale diventa arte quanto può esprimere l’indifferenziato e la verità, ossia quei numerosi aspetti della vita che nella realtà esistenziale fanno fatica ad emergere: l’arte musicale, attraverso messaggi e narrazioni veicolate attraverso la bellezza dei suoni e la coerenza delle forme, diventa da un lato compensazione esistenziale alle sofferenze e alle mortificazioni subite nella vita reale dagli uomini, come pure occasione di consolazione e di crescita umana attraverso la conoscenza e la riflessione.

Curriculum Istituzionale

Docente presso i Conservatori italiani dall’a.a. 1996-97, nel 2000 sostiene e supera i Concorsi nazionali per titoli ed esami istituiti per l’insegnamento nei Conservatori italiani (L.124/1999), ottenendo l'iscrizione nelle graduatorie nazionali relative alle seguenti materie:

  • Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione F030 (Concorso sostenuto presso il Cons. di Frosinone)
  • Elementi di Composizione per Didattica della Musica F480(Concorso sostenuto presso il Cons. di Foggia)
  • Teoria, Solfeggio e dettato musicale F350 (Concorso sostenuto presso il Cons. di Napoli)

Dal 2001 è titolare della cattedra di Elementi di Composizione per Didattica della Musica presso il Conservatorio di Udine.
Da novembre 2017 ricopre la carica di Direttore del Conservatorio.